Simtek Grand Prix: la tragica avventura

Gli anni Novanta: dopo la sbornia economica degli anni ’80, arriva la crisi. Una crisi che non sembra affligere la Formula 1. Sono ben tre i team che infatti tentarono l’avventura nella massima competizione sportiva. Tutti e tre fallirono ma uno di loro verra’ ricordato per quello che accadde ad Imola in un buio giorno di maggio del 1994.

Stiamo parlando della Simtek Grand Prix, costola sportiva di quella Simtek Research Limited fondata da Nick Wirth e Max Mosley e che era stata fondata per offrire servizi legati al mondo delle competizioni sportive: parliamo ovviamente di tecnologia legata alle gallerie del vento e alla preparazione di monoposto per altri team.

Sia Mosley che Wirth non erano degli sprovveduti. Max Mosley infatti era stato uno dei vari proprietari della March, mentre Wirth era un ingegnere meccanico che aveva a lungo lavorato alla March ma soprattutto aveva lavorato insieme ad Adrian Newey. Quando la March venne venduta alla Leyton, Mosley e Wirth decisero di fondare la Simtek.

Il primo ambizioso progetto fu quello di disegnare una monoposto per la BMW. La cosa fu tenuta in segreto per diverso tempo anche se poi alla fine non se ne fece nulla. Ma era un primo passo perche’ l’interesse nei confronti della ricerca sia in campo meccanico che aereodinamico che la Simtek poteva offrire stava crescendo.

Divenuto presidente della FIA, Mosley dovette lasciare la Simtek e vendette il suo pacchetto azionario allo stesso Wirth. Qualche soldo in piu’ arrivo niente che di meno che dalla Andrea Moda, la quale compro’ le scocche e la tecnologia che erano state messe a punto per la BMW e sappiamo tutti come ando’ a finire.

Stufo di mettere a punto monoposto per gli altri, Wirth decise di entrare in Formula 1 e di fondare la Simtek Grand Prix. Jack Brabham decise di mettersi in societa’ con Wirth fornendo parte di quei fondi che servivano per iniziare, sotto la condizione che il figlio, David, fosse preso come pilota. I motori erano i Ford HB V8 dalla Cosworth. Come seconda guida furono considerati in diversi, inclusi il compianto Andrea De Cesaris, ma poi si decise di prendere un altro sfortunato e rimpianto pilota: Roland Ratzenberger. 

A chiudere il quadro economico ci penso’ la sponsorizzazione della MTV, una delle prime TV musicali dell’epoca.

Purtroppo le cose cominciarono subito male. La monoposto messa a punto per il campionato del 1994 era infatti basata su un concetto di sospensioni attive che furono rese illegali proprio all’inizio del 1994. Si decise quindi di basarsi su un design diverso che rese la monoposto estremamente pesante e di conseguenza da subito non competitiva.

Le prime due gare furono un mezzo disastro. Brabham arrivo’ dodicesimo in Brasile, mentre Raztenberger non riusci’ a qualificarsi. Ma fu il terzo Gran Premio della stagione che porto’ alla vera tragedia. Fu infatti proprio durante le qualifiche del Gran Premio di San Marino, il 30 Aprile del 1994 che Ratzenberger volo’ via senza controllo contro il muro della curva Villeneuve. L’impatto, dovuto alla perdita dell’ala anteriore, provoco’ uno schianto devastante che fu fatale al pilota austriaco. 

Il team era ad un bivio. Continuare la stagione di F1 onorando la memoria di Raztenberger o lasciare perdere ed andare tutti a casa. Wirth e Brabham decisero di continuare per il resto della stagione, nonostate tutto.

A Monaco, dove si onoro’ sia la memoria di Senna che di Ratzenberger, la Simtek corse con una sola monoposto in quanto non aveva una scocca per una seconda vettura. Fu nel Gran Premio di Spagna che la Simtek arrivo’ con due monoposto. La seconda fu affidata ad Andrea Montermini, ma non riusci’ a partecipare alla gara a causa di un brutto incidente durante le prove libere. Incidente anche questo pare causato da un cedimento strutturale ma che per fortuna non ebbe le conseguenze tragiche di qualche settimana prima ad Imola.

Il resto della stagione vide un alternarsi di piloti paganti, nella speranza di andare avanti in quella che, dopo il tragico weekend imolese, sembrava sempre piu’ una tragica avventura destinata a terminare presto. Il miglior risultato del 1994 fu il nono posto di Jean-Marc Gounon nel Gran Premio del Canada.

Il 1995 vide due nuovi piloti. Jos Verstappen e Domenico Schiattarella. Ma il problema, come sempre in F1, erano i soldi. La MTV decise di ridurre la sua sponsorizzazione del team ed Wirth, impossibilitato a trovare altri sponsors, decise di chiudere armi, bagagli e burattini. Miglior risultato di quell’anno fu proprio il nono posto del nostro Schiattarella al Gran Premio di Argentina.

La tragica avventura della Simtek fini’ li. Un team che forse aveva le capacita’ tecniche per fare bene, ma che sara’ purtroppo ricordato per la freccia viola che volo’ via alla Curva Villeneuve.

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