L’anomalia australiana

Gran Premio strano quello cinese. Ma mettiamo i punti in chiaro: a noi Ricciardo piace. E’ corretto, e’ veloce e soprattutto sa sorpassare. I due sorpassi alla Mercedes sono stati da manuale, ovviamente avvantaggiato anche dalle gomme soft praticamente nuove che montava. Ma giu’ il cappello alla Red Bull astuta e fortunata.

Per il resto chi si lamentava della mancanza di spettacolo in Formula 1, dovrebbe tacere. Tre gare da mozzafiato ma soprattutto tre gare non vinte dalla Mercedes. Praticamente mai successo in era ibrida.

Per la Ferrari una gara tra lo sfortunato e qualche incertezza al muretto. Ma sono cose che succedono, come e’ successo anche alla Mercedes in Australia. Non cominciamo a stracciarci le vesti per una gara persa. La lotta sara’ anche quest’anno tra la Mercedes e la Ferrari con qualche acuto della Red Bull che nell’era ibrida vince praticamente tutte le gare anomale, tipo Barcellona di un paio di anni fa, Baku l’anno scorso e la Cina quest’anno. Non crediamo che, a meno di rivoluzioni motoristiche, possano fare di piu’.

Due parole su Verstappen, praticamente crocifisso da tutta la stampa italiana per la vaccata fatta a Vettel. Se usasse la stessa maturita’ dimostrata dopo la gara, quanto ha alzato le mani e chiesto scusa, anche in pista forse avrebbe maggiore rispetto dai suoi colleghi. Ma tra gare e tre errori sono cose che solo “torpedo” Kvyat riusciva a fare e la cosa gli e’ costata il posto. Dubitiamo fortemente che la stessa cosa possa succedere a Max, ma sicuramente una bella sessione di analisi aiuterebbe. Il manico, e tanto, c’e’. Deve solo saperlo usare nei momenti opportuni.

Due parole sul sito: come i pochissimi frequentatori avranno notato, abbiamo rallentato con la pubblicazione delle nostre storie. Purtroppo non campiamo di F1 ma, lentamente, stiamo lavorando alle nostre storie che vedranno la luce quanto prima.

Insomma c’e’ da avere pazienza, come quest’anno con la beneamata Rossa.

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