Buona la prima

Parliamoci chiaro: la fortuna aiuta gli audaci e quest’anno la Ferrari ha bisogno sia di fortuna sia di scelte audaci. Comunque 1-0 per la Rossa dopo la gara australiana ed andiamo avanti cosi’.

Ma non facciamoci illusioni. La Mercedes ed Hamilton sono ancora avanti e sperare che succeda un altro problema ad un pezzo di software e’ decisamente illusorio. Quest’anno sono piu’ forti che mai ed il Re Nero ha un manico come pochi, che piaccia o meno il personaggio.

Sono anche confortanti le prestazioni di nonno Kimi. Secondo in qualifica con un mezzo raffreddore. Non puo’ che andare meglio. Bravo e fortunato Vettel. Ma il tedesco e’ uno che quando sta davanti rimane difficile da passare. La gestione della gara dopo il pit stop e’ stata impeccabile.

L’unica cosa che non ci e’ piaciuta, a parte l’Halo, e’ stata la decisione di Hamilton di praticamente spegnere il motore ad una decina, forse anche meno, di giri dalla fine. Non tanto per la decisione, Hamilton non aveva alternative, quanto per il fatto che si costringono i team a risparmiare sui motori, concendendo solo tre motori a stagione. Decisione bacata. Si uccide lo spettacolo.

La piu’ bella immagine del gran premio australiano? Senza dubbio questa:

Ci ricorda quanto il mondo delle competizioni sportive sia crudele ma anche quel lato umano che ci fa ogni due settimane (o quasi) incollare alla TV.

Ed ora viene il deserto….

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