Lord Hesketh: il glamour arriva in F1

Mettete insieme un miliardario inglese di appena 22 anni ed un pilota di 25 con la fama di “sfasciamacchine”. Il risultato? Il team Hesketh.

Thomas Alexander-Fermor Hesketh era quello che si suol dire un uomo fortunato. Nato in una famiglia di milionari, con stretti legami con la Casa Reale, ad appena 4 anni eredita il patrimonio di famiglia. Un patrimonio fatto di miniere, immensi possedimenti terrieri, azioni in alcune delle maggiori aziende inglesi ed americane.

Appena diventato maggiorene, cosa potrebbe mai fare un miliardario con piu’ soldi di quanti ne avrebbe bisogno ed ovviamente decisamente annoiato? Si dedica ovviamente alle competizioni sportive ed in particolare al mondo dei motori.

Il debutto avviene in Formula 3 con una serie di gare che finirono senza gloria. Visto e considerato che il costo di correre in F3 era piu’ o meno lo stesso che correre in Formula 2, Hesketh decise di comprare una F2 Surtees e metterci al volante un giovanotto di belle speranze ma, come detto, con la fama di sfasciamacchine. Stiamo ovviamente parlando di James Hunt.

La fama di sfasciamacchine di Hunt fu confermata nelle poche gare di F2 che il team Hesketh riusci’ a fare. Ed anche qui, Lord Hesketh si rese conto che il costo di correre in F1 era lo stesso che correre in F2. Decise allora di mettere mano al portafoglio e finanziare completamente l’operazione.

Il debutto in F1 del team Hesketh, con una March 731 motorizzata Cosworth, avvenne nel 1973 durante il Gran Premio di Montecarlo. E che debutto. Non tanto per il risultato, un magro nono posto, ma quanto per il glamour che portarono in Formula 1.

Fino ad allora la Formula 1 era stata principalmente un mondo fatto di meccanici, piloti e team manager. Un circolo quasi privato, quasi una grande famiglia. Con l’arrivo di Hesketh, arriva anche il mega yacht, l’aereo privato che scorrazzava James Hunt e Lord Hesketh in giro per il mondo. Ma arrivano anche le feste, prima e dopo le gare, senza menzionare il largo codazzo di giovani affascinanti ragazze che seguiva il team dapperttutto ed ovviamente champagne, tanto champagne.

Il 1973 del team di Lord Hesketh fu un anno fortunato, ma l’apice del successo si raggiunse solo nel 1975, con la oramai storica vittoria di James Hunt in Olanda, con una monoposto completamente fatta in casa.

Il 1976 vide il passaggio di Hunt alla McLaren e, fu l’inizio della fine per il team Hasketh. I motivi furono molti e non da ultimo, l’inizio della noia per l’eccentrico miliardario inglese. Nel 1978, Lord Hesketh decise di chiudere bottega e dedicarsi ad un ruolo piu’ “istituzionale” presso la House of Lords del Parlamento inglese. Si dice che a contribuire a mollare il mondo della Formula 1 ci abbia pensato anche la regina Elisabetta, per niente impressionata dalle foto apparse nei tabloid inglesi delle avventure di Lord Hesketh fuori e dentro la pista.

Lord Hesketh, finita l’avventura in Formula 1, si dedico’ poi alle motociclette cercando di creare una nuova brand che potesse ricreare il fascino dell’Aston Martin su due ruote. Inutile dire che la Hesketh Motorcycles fu un completo fallimento, sia da un punto di vista commerciale che tecnologico.

Oggi Lord Hesketh e’ un alto esponente dell’UKIP, il partito indipendentista inglese, dopo aver ricoperto alcuni incarichi governativi con il governo conservatore di Maggie Thatcher.

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