Lewis Hamilton e la principessa

In queste settimane di nulla giornalistico durante i quali forse sarebbe meglio solo pensare a riposarsi, ci pensa Lewis Hamilton a tenere viva l’attenzione dei media.

Non staremo qui a rinvangare l’episodio del famoso video di Instagram, ma ci sono due cose che vanno sottolineate.

La prima è la crocifissione mediatica a cui è stato sottoposto. Si parla tanto di tolleranza nei confronti di scelte che riguardano la vita privata delle persone e poi quelle stesse persone che predicano tolleranza sono le prime che si scagliano contro chi la pensa in maniera diversa da loro. Alla fine, in maniera becera e non voluta, Lewis Hamilton ci ha solo ricordato che esistono e sempre esisteranno due sessi, un maschio ed una femmina, con a volte gusti e preferenze diverse. Se si predica la tolleranza si deve anche accettare chi la pensa in maniera diversa da noi, soprattutto nella sfera della vita privata, che poi alla fine quello è.

La seconda cosa che va menzionata è che, ancora una volta, Hamilton è caduto nella trappola dei social media. Alla fine non c’é poi tutti questa necessità di condividere tutto quello che si fa (Vettel e Raikkonen sono dei maestri in questo) ed è meglio certi momenti lasciarseli per sè. A volte il campione inglese diventa quasi innaturale in questa sua voglia continua di essere accettato e di far piacere ai suoi tifosi e a coloro che ne riconoscono le indubbie qualità al volante.

Nella gestione del proprio profilo social, forse Hamilton dovrebbe prendere qualche lezione da Ricciardo. Il pilota australiano ha infatti dimostrato di riuscire a catturare l’attenzione di tutti in maniera contagiosa e soprattutto intelligente, senza necessariamente dover fare piacere a tutti. Memorabili i momenti di quando Ricciardo prese la telecamera di un operatore televisivo e si infilò nel box Mercedes o quando rubò il cellulare di Hamilton sul podio di Suzuka quest’anno.

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