Quel pasticciaccio brutto di Marina Bay

Bel pasticcio quello di domenica sera. Non poteva andare peggio per le Rosse. Hamilton che vince a Singapore e’ come spalancargli le porte per il quarto mondiale. Ma quella e’ un’altra storia.

Solo due parole a commento di quanti stanno straparlando sul web a proposito di chi sia la colpa e lungi da noi dall’essere depositari dell’eterna verita’. Quello che e’ successo domenica e’ il risultato di avere della gente in pista chiamata piloti. Sono quelli che non alzano mai il piede e che lottano fino all’ultima curva, uno contro l’altro. E’ sempre stato cosi’ e quando e’ cosi’, succede che possano esserci quelli che vengono chiamati incidenti di gara. Esattamente quello che e’ successo domenica. E’ colpa di tutti e tre e non e’ colpa di nessuno dei tre.

E’ un insulto all’intelligenza parlare di fortuna o di sfortuna. Sia il Drake ma anche gente come Frank Williams e Jackie Stewart, non voleva sentire mai parlare di fortuna o di sfortuna. La fortuna e la sfortuna non esistono. Quello che succede in pista e’ la conseguenza di una serie di fatti relativi al livello di preparazione che ogni pilota, ogni ingegnere ed ogni team nel suo insieme, applica nel fare il proprio lavoro.

Quello che e’ successo a Singapore domenica non ha niente a che vedere con la sfortuna o la fortuna.

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