Guerino Bertocchi: l’amore Maserati

Molti si ricordano di Guerino Bertocchi come il capo meccanico di Juan Manuel Fangio, quando l’argentino faceva volare le Maserati nel 1952 e nel 1953 o quando le Maserati facevano volare lui, come successe a Monza nel 1952.

Il Bertocchi pero’ non fu solo il capo meccanico di Fangio. La sua specializzazione era quella di fare il collaudatore e, come dichiaro’ un altro grande tecnico della casa del Tridente, l’Ing. Severi, non c’era una Maserati che usciva dalle officine che non fosse prima passata per le mani di Bertocchi.

Guerino Bertocchi nasce a Bologna il 29 Ottobre del 1907, in un anno in cui l’Italia dei motori si faceva grande grazie alla vittoria nella Pechino Parigi della Itala 35/45 HP guidata da Scipione Borghese ed Ettore Guizzardi. Ma la storia di Bertocchi e’ inestricabilmente legata alla Maserati, negli anni in cui le battaglie si combattevano con le Ferrari e le Alfa Romeo e l’Italia dominava nel nascente mondo dei motori.

Maserati Tipo 151, Le Mans 1963

Ma Guerino Bertocchi non era solo un collaudatore ed un meccanico. Fu anche un pilota. Tra le sue specialita’ ci fu sicuramente la Mille Miglia, che corse per ben 13 volte, e la Targa Florio che nel 1926 corse insieme ad Alfieri Maserati. Ma nel suo albo non mancano anche la 24 Ore di Le Mans che corse nel 1963 insieme ad Andre’ Simon e Lyod Casner, al volante ovviamente di una Maserari, la Tipo 151.

Se la carriera di pilota e collaudatore e’ stata influenzata da Alfieri Maserati, gran parte della carriera di meccanico e gli inizi della vita in Maserati, furono dovuti al legame molto stretto che lo legava ad un altro dei fratelli Maserati, Ernesto.

Fu lo stesso Ernesto che volle che Bertocchi collaudasse la Maserati 8CTF che Wilburn Shaw porto’ alla vittoria ad Indianapolis nel 1939 e nel 1940 con la 8CL. Lo stesso Bertocchi, in un intervista del 1975 per la pubblicazione Sprint, cosi’ ricorda quell’esperienza:

“Provai questo bolide dotato di compressore a doppio stadio lungo la via Emilia una domenica del 1938 percorrendo il tratto Ponte Pradella, curva prima di Monte Sant’Ambrogio. La folla era schierata ai bordi della strada e c’erano tutti gli appassionati e tecnici modenesi. Ci scapparono anche degli evviva. Marciai – credo – a 220 o 230 mentre nelle prove successive svolte a sulla Firenze-Mare rasentai i 280. C’erano anche i tre fratelli Maserati con Ernesto che mi dava consigli ascoltando le mie impressioni. Fui io stesso a Indianapolis e posso dire che era una macchina contro la qualche non c’era veramente niente da fare. Ricordo la soddisfazione del signor Ernesto nel ricevere la notizia dei successi. Oggi chi va ad Indianapolis nel padiglione che accoglie tutte le macchine che hanno vinto la corsa subito dopo l’ingresso puo’ vedere quella macchina favolosa”

Maserati Boyle Special

Il passaggio alla Formula 1 avvenne nel 1947 e segno’ l’inizio dell’epoca d’oro della Maserati nelle competizioni sportive. Bertocchi fu soprattutto dietro i successi che Fangio ottenne con la mitica 250F. Si racconta che fu Bertocchi che la mise a punto, durante un freddissimo giorno del dicembre del 1953. La ragione per cui si corse con il freddo e’ che la 250F soffriva le temperature calde. Alla fine del test svolto con una temperatura di soli 2 gradi centigradi, la 250F si accosto’ ai box. Il Bertocchi scese dalla monoposto e disse: “Adesso si che abbiamo una macchina che si possa definire tale”.

Maserati 250F

Guerino Bertocchi si dedico’ anche alla preparazione ed al collaudo delle vetture stradali della casa del Tridente. Ci fu infatti il suo input dietro la preparazione e la messa in produzione della mitica e rarissima 5000GT.

Guerino Bertocchi si spense a Modena il 13 aprile del 1981.

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